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Molte persone, in questi ultimi mesi, si sono ritrovate a lavorare da casa. Chi per saltuarie videoconferenze, chi con orario d’ufficio e poco tempo a disposizione per lo svago. Non tutti però erano pronti a fare una riunione in casa propria, se pur virtuale, o a riempire il tavolo della sala da pranzo con scartoffie, computer e planning formato A3.

Dato però che questa pratica dello smart working probabilmente farà parte di noi da ora in avanti, è bene progettare un angolo della casa comodo e confortevole da dedicare al lavoro: il cosiddetto home office.

Non importa quanto spazio avete a disposizione, l’importante sarà organizzarlo al meglio e dotarsi degli elementi fondamentali tenendo conto di quanto tempo e di come dovete utilizzarlo.

(credits urbansize.co.uk – Old Brand New)

Cosa non deve mancare nel nostro home office?

Scrivania: elemento essenziale. Ne esistono di diverse tipologie, grandi, ad angolo, di design, con o senza cassettiera abbinata. Ma per chi non ha spazio potrebbe bastare uno scrittoio o, perché no, una ribaltina

per un angolo home office temporaneo. Quest’ultima può risultare comoda per chi lavora da casa a spot. Attenzione solo all’altezza, poiché dovrà essere adeguata ad una postazione di lavoro.

Sedia: elemento da non sottovalutare. Una corretta postazione di lavoro deve essere dotata di una buona sedia da ufficio, con altezza regolabile e schienale ergonomico.

Luce: oltre alla luce solare (che dovrebbe arrivare lateralmente e non da davanti o da dietro) possibilmente resa diffusa dall’utilizzo di tende non coprenti, è bene avere una luce d’ambiente a soffitto centrale e una da scrivania regolabile, soprattutto se si trascorre molto tempo davanti allo schermo del computer.

(Credits: urbansize.co.uk – Project 12 Architecture)

Libreria e mensole: la mole di documenti, libri, agende, fascicoli di cui avete bisogno, sarà determinante nella scelta dei mobili. Tra le proposte più comode e utili ci sono le librerie a ponte, in alcuni casi dotate già di ribaltina o scrivania annessa. Se però lo spazio è minimo o ad angolo, un gioco di mensole e complementi d’arredo salva spazio sarà l’ideale. Qualche esempio? Il pegboard – pannello a buchi – a cui potete appendere portaoggetti, attrezzi, piccole mensole e addirittura vasi di fiori. In alternativa, potete optare per i più classici portadocumenti da muro. E non scordate di dedicare una parte della parete a lavagna memo in sughero, pratica per conservare post-it, biglietti da visita e altri foglietti che altrimenti andrebbero persi.

(credits kreisdesign.com/)

Tecnologia: in una buona postazione di lavoro non potranno mancare una multipresa da scrivania (in commercio ce ne sono di diverse tipologie) e una base per caricabatterie multi dispositivo.  Consigliabile anche l’acquisto di un buon paio di cuffie (possono essere utili se non vivete da soli).

Qualche consiglio in più

Se dovete trascorrere molto tempo in videoconferenza e desiderate un po’ di privacy, il consiglio è quello di acquistare un paravento. Sarà un buon modo per isolarvi dal resto della casa e per avere alle spalle uno sfondo neutro.

Non dimenticate poi di inserire qualcosa di verde nel vostro home office, se ne avete la possibilità (in termini di luce e spazio si intende). Pare infatti che alcune tipologie di piante (in particolare quelle grasse) siano un ottimo alleato contro le radiazioni emesse da cellulare e altri piccoli elettrodomestici. Che sia vero o no, un po’ di verde darà vita al vostro home office e renderà più piacevole lo smart working.

(credits www.livinginashoebox.com)

Marianna Prandi