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Elegante e solenne, con la sua facciata in bugnato, il Palazzo dei Diamanti di Ferrara ha ispirato l’SM Marble di Santamargherita che porta il nome di “Diamanti”. I toni neutri di questo materiale lo rendono adatto a qualunque tipo di ambiente. La bicromia che gioca con i contrasti dona forza e carattere agli spazi.

Gioco di prospettive, luci ed ombre

Il Palazzo dei diamanti di Ferrara è uno degli edifici simbolo del Rinascimento Italiano. Circa 8.500 blocchi di marmo bianco venato compongono la facciata dell’edificio, creando particolari giochi prospettici, grazie alla diversa conformazione delle punte. Ognuna è orientata in modo diverso, a seconda della collocazione, in modo da catturare meglio la luce. Il palazzo fu progettato da Biagio Rossetti, per conto di Sigismondo d’Este, fratello del duca Ercole I d’Este, a partire dal 1493. Costituisce il centro ideale della “Addizione Erculea”, opera urbanistica di altissimo livello che Rossetti concepì per il duca. Dal 1842 il palazzo, dopo essere stato acquistato dal Comune di Ferrara, ha ospitato la pinacoteca e l’Ateneo Civico. Oggi è uno spazio espositivo che ospita mostra di carattere internazionale.